TORRI DEL PARCO / SISTEMI 01
Dentro il modello.
Dentro il progetto.
Le Torri del Parco, Bologna. Il mio contributo: modellazione e coordinamento digitale, elaborati esecutivi e supporto alla direzione lavori.
Le Torri del Parco 02
Scomporre per
comprendere.
Livelli, telai e collegamenti verticali vengono isolati per leggere l’organizzazione del sistema e mantenere un riferimento comune tra le discipline.
Le Torri del Parco 03
Ogni percorso
ha un ingombro.
La distribuzione impiantistica è leggibile nelle sue relazioni verticali e orizzontali. I colori distinguono le reti e rendono confrontabili percorsi e attraversamenti.
Le Torri del Parco 04
Localizzare il nodo.
Discutere la soluzione.
Le assonometrie generali sono affiancate da ingrandimenti collegati con richiami rossi. I punti di contatto tra tubazioni, travi e solai diventano localizzabili nel sistema complessivo.
Le Torri del Parco 05
Concentrare le reti.
Controllare lo spazio.
Piante, sezioni e viste tridimensionali affiancano autorimesse e locali tecnici. Le note richiamano passaggi critici, canalizzazioni e distanze tra tubazioni: il dettaglio resta collegato alla distribuzione generale.
Le Torri del Parco 06
Un piano.
Più sistemi da leggere.
La vista dall’alto mostra il rapporto tra box, corsia centrale, rampa di accesso e nuclei delle torri. Le reti colorate aiutano a seguire la distribuzione impiantistica accanto agli ingombri architettonici.

Le Torri del Parco 07
Anche il movimento
occupa spazio.
Pianta, sezioni longitudinali e abachi confrontano basculanti, passerelle e travi ribassate. La tavola segnala l’arretramento della passerella rispetto al bordo della basculante per evitare interferenze durante l’apertura.
Le Torri del Parco 08
Seguire il percorso
piano dopo piano.
Il prospetto e le sezioni dei cavedi della Torre B rendono leggibili montanti, livelli e sbocchi in copertura. Le annotazioni distinguono gas, scarichi e sfiati, evidenziando i punti che richiedono coordinamento.
Le Torri del Parco 09
Il coordinamento
diventa posizione.
La pianta localizza i passaggi impiantistici nel solaio tra P9 e P10 della Torre A. Quote, diametri e riferimenti strutturali portano la verifica sul piano esecutivo; le note della tavola richiamano il confronto preventivo con la direzione lavori.
Le Torri del Parco 10
La parete è
un sistema.
Codici colore, spessori e stratigrafie descrivono le murature del piano 9. Pianta, prospetti interni e abachi di porte e finestre consentono di incrociare materiali, quote al grezzo e dimensioni finite.
Le Torri del Parco 11
La ripetizione
contiene differenze.
Le viste dei fronti localizzano dodici situazioni di controllo. Schemi e quote confrontano aperture, travi, cassonetti e pavimenti finiti per esplicitare le differenze di altezza e le ipotesi da verificare.
Le Torri del Parco 12
Rendere leggibile
una scelta puntuale.
Pianta, sezione e spaccato tridimensionale illustrano la proposta di accesso al pozzetto a fine rampa. Il dettaglio mette in relazione apertura, muratura e canali, mantenendo il richiamo alla pianta generale delle fondazioni.
Le Torri del Parco 13
Dalla geometria
alle informazioni.
La lettura per materiali collega gli elementi del modello a classificazioni e componenti. Il colore permette di verificare la composizione senza perdere la visione dell’edificio.
Le Torri del Parco 14
Dal modello
al riscontro.
Finestre, porte e basculanti vengono raccolti per tipologia. Riferimenti grafici, dimensioni e quantità permettono una lettura incrociata tra rappresentazione e dato.
Le Torri del Parco 15
Accesso, ingombri
e manutenzione.
Lo studio del cavedio confronta disposizione degli elementi e spazio disponibile. Sezioni e viste isolate aiutano a discutere accessibilità e possibilità di intervento.
Le Torri del Parco 16
Pendenze, strati
e scarichi.
Nei balconi, sezioni e viste tridimensionali mettono in relazione pendenze, impermeabilizzazione e raccolta delle acque. Il disegno rende esplicita la continuità tra le parti.
Le Torri del Parco 17
Condividere
una lettura comune.
Le piante dei due interrati distinguono box, spazi di circolazione e locali di servizio. Campiture, superfici e sezioni della rampa rendono confrontabile l’organizzazione dei livelli.
Le Torri del Parco 18
Il modello conta
anche per ciò che consegna.
Piante e sezioni portano le informazioni in elaborati utilizzabili da progettisti, direzione lavori e impresa. La qualità del modello si misura anche nella chiarezza della documentazione.